YES oui sì YA YA: Pace e salute libertà

Le 300 pagine di questo libro sono uno strumento educativo, oltre che di intrattenimento: un intrattenimento vissuto in quella che considero un’epoca d’oro, da due ragazzi che la vita mi ha dato la possibilità di incontrare di persona. Sono Romain-Dominique e Antoine-Guillaume Tondo, noti a tutti come membri del trio che ha realizzato la prima versione della canzone “I Feel the Same Fifty Years After the Beatles Concert”. Faccio musica per famiglie perché mi viene naturale… e condivido questa musica con attrici di teatro, attrici di cinema e giornalisti che cercano di intervistarmi come cantante, contando su una risposta musicale, come è successo a “Ground Control” nel 2018, durante la tavola rotonda “Il ritorno dell’italianità”. Ho partecipato e sono felice di questa pubblicazione che senza dubbio piacerà a chi mi ha visto nei panni di insegnante, formatore, responsabile dello sviluppo culturale, libraio, partecipante ai giochi organizzati in un teatro, il cui presentatore era Michel Drucker. Era il periodo del programma radiofonico “La grande parata” su RTL, quando io, studente alla Sorbona, andavo al Grand Palais, affascinato da una musica in continua evoluzione: l'”hot jazz” inventato da Louis Vola, musica che mi faceva desiderare di conoscere l’esuberante Vannick Le Poulain, una donna la cui voce si armonizzava perfettamente con la mia, che, insieme a me, reinventò la radio, trasformandola in uno spettacolo cinematografico, come una passeggiata con la chiave di violino, come un dialogo onirico tra due generi, un dialogo fondamentale per aggirare ostacoli e divieti, come delicatamente e umoristicamente descritto dal creatore di “Je chante”, da un Nino Ferrer che era “andato dritto al punto”, parole che fanno ridere anche i più disperati, raddoppiando la voce come Marc Hamilton che canta “Comme j’ai toujours envie d’aimer”, la canzone che sarebbe poi diventata “Scrivi alla cantante” a proposito del libro intitolato: “La canzone che mi ha ucciso”.«Canto, naturalmente», come ho dichiarato in un programma televisivo, realizzato nello stile di una sfilata di moda con protagoniste star sempre all’avanguardia. La protagonista delle storie cantate in francese che offro attraverso questa raccolta, composta anche da articoli e testi che ho scritto e che mi sono arrivati ​​insieme alla musica, «è la scintilla e quella scintilla sei tu», come ho detto a una giornalista figliadi musicista, sperando di coinvolgerla nella mia canzone, una canzone come una lettera d’amore aperta, in memoria di un certo Ettore, in memoria di mio padre Dominique Tondo, alias l’uomo che diceva: non c’è niente di più bello di una canzone… come testimonia una targa commemorativa all’ingresso degli studi intitolati Santarella Francesca, realizzata durante la vita di mia madre che divenne Françoise per matrimonio, in altre parole, francese… come la maggior parte dei miei testi che condivido in ambito scolastico, perché l’Assessorato agli Affari Scolastici della Città di Parigi ha gentilmente acconsentito a questo programma basato su un dialogo parlato e cantato, tra bambini italiani e bambini parigini. «Sensibile alla dimensione educativa dello spettacolo…» ha scritto il sindaco dopo aver letto il manoscritto del film ricevuto, grazie all’opportunità che tutti hanno, per la pace e la salute, che sono libertà. Pace e salute libertà, come si dice sull’Isola della Bellezza, per difendere una verità che fa stare bene. In Italia, dove la comunicazione ufficiale è in francese, italiano e tedesco – e devo dire che suona bene, e che «È molto bello», come mi ha detto lo stesso Nino Ferrer, sottolineando più volte la sua opinione sul volto di Antoine-G. Tondo, con queste parole: ha una faccia da fumetto…

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *